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Thank’s Giving Day emozioni culinarie : il Tacchino ripieno

Il tacchino arrosto, il piatto principe cucinato per festeggiare il Giorno del Ringraziamento nella tradizione americana

Salve amici oggi voglio parlarvi di una ricetta tipicamente Americana , il tacchino ripieno .

Generalmente viene proposto nel giorno del Ringraziamento ed e’ sicuramente la pietanza regina del thank’s giving day,ma non possiamo dimenticarci le salse, la farcitura, i contorni e il dessert. Partiamo dal tacchino, che dovrà essere di almeno 5 kg e soprattutto eviscerato. Infatti le interiora serviranno in seguito. La preparazione prevede due tipi di marinature c’e chi preferisce lasciarlo in frigo per 24 ore in salamoia con cannella zenzero e chiodi di garofano, oppure chi preferisce la marinatura con erbe aromatiche .La parte più importante riguarda la cottura che durerà almeno 3 ore con la temperatura del forno a 190° e il tacchino dovrà essere spennellato ogni mezz’ora, con il suo liquido di cottura, garantendo così una doratura perfetta.

la cottura e il ripieno
il ripieno puo’ essere cotto a parte oppure insieme ma e’ una scelta personale .

Infatti c’è a chi piace cotto a parte e chi invece preferisce che la farcitura dia maggior sapore al tacchino. Pertanto ci limiteremo a scoprire insieme solo gli ingredienti del ripieno. Per una buona riuscita, si dovranno selezionare sempre ingredienti freschi e non surgelati. Per un ripieno perfetto serviranno del pane raffermo o del riso, che dovranno essere amalgamati insieme ad alcune verdure come sedano, aglio e cipolla, a cui si aggiungeranno anche dei cranberries possibilmente secchi, del bacon, della salsiccia ed a completamento degli odori come il timo, il rosmarino e la salvia. L’impasto infine, dovrà essere ammorbidito con brodo di tacchino, burro chiarificato ed olio

 la salsa Gravy

Questa salsa accompagna , il piatto principe cucinato per festeggiare il Giorno del Ringraziamento. Il primo ingrediente che ti serve per prepararla è proprio nel fondo di cottura dell’arrosto. la preparazione oltre al liquido di cottura del tacchino, che si potrà raccogliere sul fondo della teglia, alcune verdure, un pò di brodo di tacchino e della farina o dell’amido di mais per fare addensare il tutto se necessario aggiungi del brodo. Il risultato sarà strepitoso.

La salsa di mirtilli non è a base di mirtilli

Un’altra salsina, servita rigorosamente fredda,della tradizione è quella che si ottiene con l’ossicocco o mortella di palude, che erroneamente vengono scambiati per mirtilli, infatti si tratta di frutti completamente diversi. Per la preparazione, basterà far riscaldare in un tegame alcuni di questi frutti freschi, a cui potrete aggiungere a piacimento una grattugiata di zenzero, di buccia d’arancia, dello zucchero di canna e per ammorbidire il tutto del succo d’arancia.

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